sabato 23 maggio 2015


Canzone di Kadim al Sahir intitolata "Io e Layla".
Testo arabo con traduzione  (poesia di Hasan Al marwani)
Son morte all’altare dei tuoi occhi le mie invocazioni 
– i miei stendardi si sono arresi ai venti della disperazione, i miei tempi si sono seccati sulla tua porta sbarrata
– Layla – i miei richiami non hanno fruttato nulla, due anni, e nessuna melodia ha aleggiato sulle corde 
– nè si è svegliata alla luce dei miei cieli, invecchio il mio amore nel mio cuore e lo spremo 
– e sorseggio affanno nei miei bicchieri polverosi, lacerato, nessun prestigio e nessuno sfarzo
– ti tentano a me, lasciami dunque ai miei sospiri...se spremessi gli anni di vita, tutti quanti
– ne scorrerebbe da essi il sangue delle mie ferite dissanguate 
– se fossi sfarzoso, non rifiuteresti il mio amore 
– ma la mia difficile condizione, la mia povera condizione, la mia debole condizione è la mia tragedia, ho sofferto, sofferto, non svelo la mia tristezza
- e non sai nulla delle mie sofferenze, cammino e rido, oh Layla, per ostinazione
– così forse da nascondere alla gente le mie agonie, e la gente non sa cosa abbia e mi giustifica
– nè hanno modo di consolarmi, privazione s’è posata sulle mie palpebre che succhia il mio sangue 
– e fa scempio, se vuole, dei miei sorrisi, scusata tu sei se aborti la mia speranza
– la colpa non è tua, la colpa è delle mie sciocchezze...ho smarrito in mezzo al deserto la mia carovana 
– e son venuto a cercare nei tuoi occhi me stesso, son venuto ai tuoi abbracci verdi entusiasta
– come un bambino portando i miei sogni innocenti , hai piantato la tua mano a sradicare le mie vene
– e schiacciare senza pietà, senza pietà, le miei gioie, oh straniamento/terra d’esilio! Perso, le mie città mi hanno abbandonato
– e le mie vele non hanno mai ammarato da esse, son stato esiliato, e gli estranei si sono insediati nel mio paese 
– e hanno distrutto tutte le mie cose amate, i tuoi occhi ti hanno tradito nella falsità e nella menzogna 
– o lo splendore ingannevole ti ha adescato, mia signora, son venuto a gettare il kohl (blu) delle mie ali come una farfalla
- su di te, ma le mie ali si sono bruciate ingiustamente, grido, ma la spada è piantata sul mio fianco 
– e il tradimento ha distrutto le mie speranze vaste...Perfino tu? che la tua mano non perisca, forse? Se hai preferito uccidermi, e ti son sembrati dolci i miei lamenti, Layla...Chi avrò mai a cancellare il tuo nome trasparente dalle mie lingue..ed allora i miei racconti di sera diventerebbero senza Layla...Oh Layla...Layla..