mercoledì 16 ottobre 2013

Fiera internazionale di Baghdad 2013



L'ICE organizza la partecipazione collettiva italiana alla 40° edizione della Fiera Internazionale di Baghdad che si svolge dal 10 al 20 ottobre 2013.

La BIF è la più importante manifestazione fieristica a Baghdad dedicata al multisettoriale.
Nel 2012 il PIL iracheno è stato pari a 179 Mld di dollari con stima in crescita per il 2013. Con tassi di incremento annuali del PIL reale pari a 8.9% nel 2011 e 10% nel 2012, l'economia irachena figura all' 8° posto tra i paesi con il più alto differenziale di crescita. Il processo di modernizzazione in corso ha determinato una crescente richiesta di beni e servizi, tecnologie e know-how. L'Italia e' il primo Paese europeo per interscambio commerciale con l'Iraq ed il terzo per quantita' di esportazioni. Le esportazioni italiane hanno registrato negli ultimi anni un trend di continua crescita che nel 2012 ha raggiunto il valore di oltre 630 milioni di euro, con un aumento di circa il 13% rispetto al 2011. Le principali voci delle esportazioni italiane sono macchinari ed apparecchiature destinati ai settori infrastrutture, energia e impiantistica. Ampi margini di crescita sono previsti nei settori dell'industria chimica e farmaceutica, agroindustria e beni di consumo. L'ICE curerà l'organizzazione della collettiva italiana nell'ambito di un padiglione in parte riservato all'Italia


 La quota di partecipazione sarà pari a € 200,00 + IVA al mq. e comprende: 

affitto area espositiva;


1/allestimento ed arredamento, per un stand base di 12 mq, composto da strutture modulari, fascione con ragione sociale della ditta. moquette, un tavolo, tre sedie, un mobiletto portapratiche, un appendiabiti, un cestino gettacarte, una vetrina (alta o bassa), un cubo espositivo, tre mensole, eventuale ripostiglio;

2/ allacci tecnici (illuminazione e prese elettriche) e consumi per illuminazione ed alimentazione di piccoli apparecchi elettrici (gli eventuali costi di allaccio e consumo della corrente elettrica per l'uso dei macchinari sono a carico delle aziende);

3/ servizio vigilanza e pulizia locali;

4/ iscrizione nel catalogo ufficiale della fiera;

5/ realizzazione catalogo delle aziende italiane partecipanti alla collettiva;

6/ assicurazione del campionario contro i rischi di incendio e furto durante il periodo della fiera entro i massimali riconosciuti dalla compagnia di assicurazione.

7/ campagna pubblicitaria su stampa

L'ICE costituirà una propria postazione attrezzata con telefono mobile ed disporrà di un Desk di assistenza con personale che parla italiano, hostess/interpreti. 
Per partecipare inviare il modulo debitamente compilato e firmato dal legale rappresentante, al numero di fax 06 89280347 entro il 2 agosto p.v.
Le richieste di spazio superiori a 50 mq saranno accolte solo dopo aver soddisfatto quelle pervenute nei termini di scadenza. 

Per informazioni

ICE
Luigi Puca - Sabrina Mangialavori
Tel. 06 5992.6685 - 06 5992 6722
Fax. 06 89280347
progetti.internazionali@ice.it

giovedì 3 ottobre 2013

Il Pane Arabo e il Pane sottile





Il Pane Arabo


500 gr di farina di grano tenero tipo 00...300 di acqua calda dove ci avrai sciolto 20 gr di lievito,un po' di sale,impasta per 10 minuti energicamente e poi forma le pite,lasciale lievitare per un'oretta circa,quindi mettile a cuocere in una padella antiaderente. Cuocine una alla volta,poco per ogni lato fino a che le vedrai gonfiarsi.Appena cotte mettile dentro una busta di carta del pane e a sua volta in una busta di plastica cosi' si manterranno umide e morbide.


Il Pane sottile

Il nome originale di questo pane è 

KHUBZ ROUQAQ e si tratta di una specialità irachena.
- 250 g. di farina
- 1/2 cucchiaino di spezie in polvere
- circa 1/2 dl. di acqua
- 1/2 cucchiaino di sale

Setacciare la farina assieme al sale e alle spezie in polvere a piacere.
Aggiungere a filo l'acqua necessaria a ottenere un composto che si possa raccogliere a palla.
Lasciare riposare per circa un’ora, poi suddividere l'impasto in una decina di panetti da tirare con il matterello per ottenere sfoglie sottilissime.
Infarinare generosamente ciascuna sfoglia, quindi ripiegarla e lasciarla riposare per una decina di minuti prima di dispiegarla su una teglia e cuocerla per 10 minuti nel forno già caldo a 220 °C.

martedì 1 ottobre 2013

I detti e i proverbi in Aramaico (parlato in Bartella)



أورخا دموبلا و شوبا دلا مدر
urcha dmobla w shopa dla mader 
«La strada porta via e il sentiero non fa ritornare»

Le parole chiave di questo proverbio sono strada e sentiero.
Delle strade collegavano un villaggio ai villaggi vicini e ai campi e alle terre da coltivare. Normalmente queste strade erano di terra battuta, non asfaltate, chiamate orcha. Da queste si ramificavano dei sentieri chiamati shopa e chi non aveva familiarità con questi sentieri perdeva la strada del ritorno al villaggio. Perdersi era pericoloso soprattutto di notte in cui si poteva venire aggrediti d ai ladri, dagli animali feroci e dai serpenti.
Questo proverbio era una specie d’invocazione soprattutto per le cattive persone che infastidivano gli abitanti del villaggio. Quando la gente veniva a sapere della partenza di qualcuno fra queste diceva: أورخا دموبلا و شوبا دلا مدر
Lo stesso concetto si trova nel libro del profeta Geremia: «Perciò la loro strada sarà per essi come sentiero sdrucciolevole, saranno sospinti nelle tenebre e cadranno in esse, poiché io manderò su di essi la sventura, nell’anno del loro castigo. Oracolo del Signore» (Ger 23,12).

خليت بصلا كشتيرت بكولهن بشلاني 
choleyet bisla kishteret bkolehen boshalane
«Mica sei una cipolla che entra in tutti i cibi»

La cipolla era un elemento essenziale nella cucina in Bartella fin dai tempi più antichi, molto più che il pomodoro o la salsa, non conosciuti molto bene come la cipolla.
Questo proverbio si cita a proposito di coloro che s’intromettono in tutte le questioni comprese quelle di cui ignorano ogni cosa e in un modo non sempre opportuno.
In italiano esiste un proverbio corrispondente che dice: «sei come il prezzemolo in tutte le minestre».

حبولا قواك سلقا و بيلي
  habola qawak silqa w pele
«Habola ben tornato, bietola e ravanello».

Habola era il nome di una persona che viveva in Bartella duro d’orecchio. La moglie, dallo scarso udito anche lei, quando suo marito Habola tornava a casa dopo aver fatto la spesa, gli dava il ben tornato. Lui, invece di ben tornato, immancabilmente capiva: cosa hai portato con te? Quindi rispondeva: bietola e ravanello.
Questo proverbio oggi si applica oltre che a chi non sente bene anche alle persone distratte oppure a quelle che intervengono nel discorso senza capirne il contenuto esatto.
A questi si risponde con le parole del