giovedì 19 settembre 2013

Turismo in Iraq

Il turismo rappresenta un potenziale significativo per l’economia irachena. È un settore relativamente nuovo nel quale, però, le iniziative sono ancora limitale. Il turismo religioso in Iraq è crescente potendo fruire dell’ aeroporto internazionale di Najaf per il pellegrinaggio ai luoghi santi sciiti di Najaf e Karbala. L’Iraq un grande paese, dalle mille sfaccettature, un mosaico di tanti diversi tasselli religiosi, etnici, culturali, linguistici e paesaggistici. La grandezza sta in questa complessità e complementarietà, ma il vasto patrimonio paesaggistico, storico e monumentale non è adeguatamente valorizzato e protetto. Gli ecologisti  e gli appassionati di escursionismo possono seguire itinerari naturalistici e cosi scoprire la flora e la fauna delle montagne di tipo alpino (Zagros), del deserto e delle steppe (al-Anbar), delle paludi (Qurnah, Bassora). Le origini della civiltà sono presenti nelle grotte neolitiche a Zawi Chemi Shanidar, e di Jarmo tra Sulaimaniya e Kirkuk. Sulle rive del Tigre e dell’Eufrate incontriamo le città delle antiche civiltà del Sumeri, degli Accadi, dei Cassiti, degli Assiri e dei Babilonesi. Il turista può andare alla ricerca dei luoghi e dei palazzi dell’ epoca abbaside tra Baghdad, Bassora, Samarra, Kufa, e cosi via. L’Iraq è terra per le tre religioni monoteiste e qui le tre comunità hanno convissuto dal lontano passato fino al XX secolo. I pellegrini si recano sui luoghi della fede per pregare sulle tombe dei padri e nei santuari che spesso rappresentano un patrimonio comune e condiviso. La memoria ebraica si riallaccia a ur la terra di Abramo, alle tombe dei profeti Giona, Ezechiele, Nahum, Daniele, alle sinagoghe sparse su tutta la mesopotamia. I cristiani ritrovano qui le loro più antiche comunità cristiane che da duemila anni parlano l’aramaico, la lingua di Gesù; qui abbiamo ancora la testimonianza delle antiche chiese e dei monasteri, delle tombe dei santi e dei martiri ; qui Alqosh, qaraqosh, bartella, ainkawa sono le roccaforti del Cristianesimo. I musulmani ripercorrono i luoghi dell’assassinio di ‘Ali e del martirio di husayn a Najaf e a karbala, e si recano alle tombe degli imam a Samarra e alla moschea kadhimiyya a Baghdad. Senza scordare i loghi sacri per yazidi e mandei.

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