giovedì 19 settembre 2013

Mesopotamia, provincia dell'impero romano


Il territorio della Mesopotamia, sede di un' antichissima civiltà, costituì in epoca romana una conquista di confine, per il fatto che il suo territorio così come quello della Siria, della Cappadocia e dell'Arabia risultava molto distante da Roma, cuore dell'impero. La provincia nacque nel 115 d.C. a seguito della battaglia dell'imperatore Traiano contro i Parti e comprendeva parte della Siria ad est del fiume Eufrate più l'Iraq settentrionale. La Mesopotamia fu abbandonata poco dopo la fondazione (117 d.C.) dal successore di Traiano, l'imperatore Adriano, ma Roma comprendendo l'importanza strategica di questo territorio mantenne sempre dei legami con i re locali per controllare la zona, inviando anche parti del suo esercito (chiamate legioni). La provincia infatti conserva resti di numerosi accampamenti per l'esercito, detti castra, fortezze di pianta rettangolare con torri agli angoli. Negli anni 163-166 d. C. la Mesopotamia del nord tornò di nuovo nelle mani dei romani con le conquiste ad opera di Lucio vero; dopo essere stata abbandonata una seconda volta nel 192 d.C. essa fu ripresa dall'imperatore Settimio Severo (197 d.C.), il quale fondò alcune colonie, inviò due eserciti permanenti (la legione I Parthica e la III Parthica) e mise una carica politica speciale alla guida della provincia, il Praefectus Mesopotamiae. Settimio Severo fece costruire due strade, una passava per Nisibis (l'odierna Nusaybin in Siria) e l'altra attraverso Singara (Sinjar, Iraq). Quest'ultima colonia fu sede di un'importante fortezza che ospitava la legione Parthica I. A Singara nel 348 d. C. Ebbe luogo una battaglia, che vide la vittoria dell'esercito romano dell'imperatore Costanzo II contro l'impero sasanide del re Sapur II.
Ai tempi della creazione del governo dei tetrarchi, una riforma amministrativa voluta dall'imperatore Diocleziano (291 d.C.), la Mesopotamia rientrò nella diocesi d' Oriente. L'imperatore Teodosio I divise la provincia in due parti staccando la zona ad est dell'Eufrate che oggi corrisponde alla Siria nella provincia dell'Osroene, mentre la Mesopotamia fu costituita solo dal nord dell'Iraq. La Mesopotamia fu occupata dai romani sino ad età tarda, almeno sino all'imperatore Gioviano (363-364 d.C.), ma i suoi confini spesso rimasero incerti, spostandosi al di qua e al di là dei fiumi Tigri, Khabur e Gaghgagh.

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