domenica 22 settembre 2013

la Casa della Sapienza Bayt al-Ḥikma


Bayt al-Ḥikma ("la Casa della Sapienza") fu la prima e una delle massime istituzioni culturali di tutti i tempi del mondo arabo-islamico

Nata inizialmente Baghdad come biblioteca privata del Califfo abbaside Harun al Rashid la Bayt al-Ḥikma fu grandemente ampliata a partire dall'832 da suo figlio e successore al Ma’mun che la affidò alle cure di Sahl b. Harun e di Salm, dotandola di un patrimonio librario che raggiunse, al momento della sua massima acme, la cifra sbalorditiva di quasi mezzo milione di volumi. Cifra che in sé è del tutto ragguardevole anche si trascurasse il fatto che ogni volume poteva ospitare (e, di fatto, spesso ospitava) due o più opere, molto sovente scritte in margine, secondo accoppiate diventate poi classiche nella storia dell'editoria, manoscritta e non, arabo-islamica.
Così - solo a titolo esemplificativo - si usa pubblicare ancor oggi congiuntamente le opere mistiche di ʿAbd al-Ghani al-Nabulusi e di Ibn Sirin, ovvero quelle naturalistico-sapienziali di Abu Yaḥya al-Qazwini e di Damiri.
La novità della Bayt al-Ḥikma non era peraltro solo quella di costituire la più grande biblioteca del mondo arabo-islamico (in un'epoca in cui le più accreditate biblioteche cristiane latine non giungevano neppure al migliaio di esemplari, tra l'altro d'interesse quasi esclusivamente religioso, visto il sospetto con cui la Chiesa guardava le opere dell'antica saggezza "pagana"), con opere in lingua greca,siriaca,ebraica,copta, lingua medio-persiana, o pahlavi e sanscrita ) ma anche quella di servire come Università pubblica dove svolgere corsi d'istruzione superiore e, nel caso della medicina, di far funzionare un ospedale cui avevano libero e gratuito accesso tutti i malati, di ogni sesso e razza.
Come nosocomio la Bayt al-Ḥikma aveva un modello straordinario cui ispirarsi: quello di Jundishapur dove, fin dall'epoca sasanide si era andata raccogliendo tutta la più avanzata conoscenza medica del tempo: da quella persiana stessa a quella greca, da quella indiana a quella siriaca.
Ebbe anche un osservatorio astronomico (scienza in cui rifulse il genio islamico, sostenuto dagli studi d'età ellenistica, da quelli d'età persiana sasanide e da quelli indiani) e in questa sede furono migliorate le Tavole risalenti all'età sasanide e che furono chiamate zij Sind Hind, ossia("Tavole astronomiche del Sind e dell' Hind"), che rappresentarono uno straordinario progresso rispetto a quelle risalenti a Claudio Tolomeo e che, alla fine del XV secolo, saranno usate da Cristoforo Colombo per la sua navigazione oceanica verso le Indie Occidentali.

Rimasta per secoli una delle opere più alte realizzate dall'ingegno umano in ambito islamico, la Bayt al-Ḥikma non sopravvisse ai vari sconquassi subiti dalla capitale abbaside: incendi, guerre civili e, infine, la devastante irruzione dei Mongoli di Hulegu.
Il numero di volumi perduti per sempre è difficilmente quantificabile ma, a parziale sollievo dei dotti, rimanevano altre biblioteche non meno ammirevoli: dalla cairota Dar al Hikma ("Sede della Sapienza") fatimita a quella omayyade di al Andalus , voluta dal califfo al Hakam II, oltre a quelle di privati che, come fu il caso di un bibliofilo di Cordova , superavano per quantità la stessa Biblioteca califfale cordovana.
Alcune delle personalità più eminenti che contribuirono alla vita della Bayt al-Ḥikma:
§ Al Khwarismi (780-850 ca.)- Le sue opere ebbero grande influsso sull'Europa medioevale, dal suo nome viene il termine moderno di algoritmo mentre dall'inizio del titolo di una sua opera (che di per sé significa "diversità") è derivato il termine algebra . Fu noto col nome di Algorizmi nell'Occidente latino.
§ Al Kindi (801-873) - Introdusse la filosofia greca nel mondo arabo, fu pioniere della cittografia e dell'uso della musica in medicina , noto in Europa come Alchindus o Alkindus.
§ I fratelli Banu Musa - Ja'far Muhammad ibn Musa ibn Shakir (800-873 ca.), Ahmad ibn Musa ibn Shakir (805-873) e al-Hasan ibn Musa ibn Shakir - matematici e ingegneri, così chiamati perché figli di Musa ibn Shakir, un astrologo della corte del Califfo al Ma’mun , che furono tra i primi a spingere oltre i risultati classici della matematica greca e porre le basi della matematica araba e persiana
§ Hunayn b. Ishaq (704-761 ca.)- medico, cristiano nestoriano , conosciuto nel mondo arabo come il grande traduttore, in Europa come Johannitius, tradusse in arabo gli Elementi di Euclide .
§ Thabit b.Qurra (830-901) - conosciuto in Europa come Thebit, matematico e astronomo, fu uno dei primi riformatori del Sistema tolemaico , in meccanica(fisica) è considerato il fondatore della statica, scrisse in arabo e siriaco , si occupò di teoria dei numeri, di geometria nella tradizione greca, scrisse dei quadrati magici i nella tradizione matematica cinese.
§ Al Razi (865-925) - medico, chimico/alchimista e filosofo, di origine persiana, fu il primo a descrivere il vaiolo e l’asma allergica . Fu noto in Europa come Rhazes.
§ Abu Bishr Matta ibn Yunus (m. 940 ca.) - traduttore dal siriaco all'arabo, maestro di Al Farabi (870-950 ca.), noto questi come Abunaser o Alpharabius

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