lunedì 23 settembre 2013

Adeeb Kamal Ad-Deen


POESIE di

Adeeb Kamal Ad-Deen Poeta iracheno, nato il 1953 a Babele

Divertente, strano e stupendo
ممتع، غريب، مدهش
- 1 -
- “Oh poeta come ti chiami ?”

- “L’uccello”.

- “E poi?”

- “ Il pesce”.

- “Il pesce?”

- “Sì”.

- “Questo si che è divertente!”

- 2 -

- “ Di che colore è il mare?”

- “Il suo colore è fatto di barche e di donne”.

- “E la libertà che colore ha?”

- “ Ha il colore del pane e del sale”.

- “Del pane e del sale?”

- “Sì”.

- “Questo si che è simpatico!”

- 3 -

- “E come scrivi?”

- “Entro nella lettera, e circondo la mia vite con il suo segreto,

piango e mi addormento.

Sogno, deliro, ballo e poi muoio” .

- “ e poi muori?”

- “Sì”.

- “Questo si che è triste!”

- 4 -

- “E il punto come lo descrivesti?”

- “È mia madre e mio padre”.

- “e allora vuol dire che hai passato la tua infanzia con lui?”

- “ E ho passato anche la mia gioventù e il mio tempo cieco”.

- “Ed eri contento?”

- “Sì,

perché ho vissuto dentro il punto come un pesce;

e il punto era un mare che si distendeva sempre di più

sino all’infinito”.

- “ E iddio l’hai visto poi?”

- “No”.

- “E perché?”

- “ Perché Dio è un sole che parla dentro il mio cuore”.

- “ Iddio è un sole che parla dentro il tuo cuore?”

- “Sì”.

- “Questo si che è strano!”

- 5 -

- “Va bene e come morirai?”

- “Quando l’uccello si smarrirà sulla terra di Dio”.

- “E poi?”

- “ E quando il pesce si smarrirà sul mare di Dio”.

- “E poi?”.

- “E poi quando l’uccello beccherà il pesce” .

- “Questo si che è stupendo!”.


Il navigante solitario

المبحر منفردا


(1)

Oh tu lettera,

ti combatterà il pirata rosso,

il pirata che ha distrutto il trono e l’ha consegnato ai vili,

ti combatterà perché nel tuo cuore

vi è un’onda per le lune dell’infanzia.

Ti combatterà il pirata blu,

il pirata che mise tutte le cose

dentro il vortice della morte

dopo che aveva ucciso i suoi fratelli

e venduto i suoi figli al mercato degli schiavi,

ti combatterà perché dentro il tuo cuore

vi è un’onda di astri.

Ti combatterà il pirata giallo,

il pirata dei pazzi, degli ilari

e dei mangiatori di corpi morti.

Ti combatterà il pirata nero,

il pirata dei miscredenti lussuriosi.

E ti combatterà il pirata del vento,

quello che cambia direzione

ogni volta che cambia il vento.


(2)

Sì,

questa è la tua gloria oh lettera.

Tutti i pirati sono abili nell’odiarti

perché hai proposto un punto

come simbolo di bellezza e amore

e hai tentato di fondare

– anche se solo nella fantasia –

un nuovo mare

dove i pirati non sanno navigare.

Sì,

questa è la tua gloria,

oh tu che navighi da sola,

priva di tutto, eccetto che del tuo punto:

un pezzo di legno nudo in balia delle onde

per tutta l’eternità.


Rosso fuoco

أحمر ناري


Avresti potuto essere molto più ricca,

molto più bella e allegra,

se solo avessi permesso al passero,

che volava dietro la finestra

con lacrime negli occhi

e con ali innocenti,

di volare anche

sopra il tuo letto nudo.

E potevi essere più azzurra di un cielo

e avere più lune,

se mi avessi permesso

di avvicinarmi alla tua nuvola appetitosa,

affinché io potessi prostrarmi con follia certa

al tuo Eufrate segreto, che mi aveva stregato

per tutta una vita.

Esso mi aveva buttato nel più lontano posto della Terra,

riducendomi a una lettera che acquisisce un senso

solo quando si presta a raccontare la tua leggenda appesa nelle cime,

e in un punto che non conosce

se non le canzoni dell’amore rosso fuoco,

intendo il rosso posseduto

dalla passione e dal delirio.

Tu però

hai scelto di consegnare il tuo Eufrate segreto

e i granai del tuo orzo dorato

alla maschera nascosta sotto il ruolo

di un corvo marito,

intendo al corvo mascherato da marito

intendo il marito mascherato da corvo

che sa solo divorare la tua carne burrosa

senza pietà

e spingerti, piano piano,

verso la secchezza delle sorgenti,

anzi verso il pozzo nero

e verso il tuo dito

che vidi un giorno piangere

il dolore del piacere

e la canzone della privazione.


Il lamento della mia lettera e la supplica del mio punto

أنين حرفي وتوسّل نقطتي


Dio,

ti ho amato più di quanto i profeti

e i tuoi amici ti abbiano mai amato,

loro ti amarono perché li affascinasti

con i miracoli del fuoco e della luce,

io invece ti amai perché sei il mio inizio e la mia fine,

sei il mio essere esteriore e il mio essere interiore,

perché sei il mio unico tetto che mi protegge

dalla pioggia, dalla fame e dai fulmini,

dalla solitudine, dalla fuga della terra e della memoria.

E perché sei l’unico che sente il mio pianto ogni notte,

senza stancarsi dei lamenti del mio alfabeto

e delle suppliche del mio punto.



Due cavalli

Uno nero e l’altro rosso

حصانان: أسود و أحمر

( 1 )

Eravamo seduti nudi nel deserto
quando si avvicinarono a noi
due cavalli, uno nero e l’altro rosso.
Ti eri alzata piangente
Dandomi l’ultimo bacio.
Rimasi sorpreso
e poi montasti il cavallo nero
dicendomi addio, con voce tremolante.
Rimasi perplesso
però pensai che dovevo
montare il cavallo rosso,
in caso mi dovesse assalire
la nostalgia di te
o farmi soffrire d’amore.
E così mi ero avvicinato al tuo corpo
per baciare le tue labbra e i tuoi seni,
mentre sparivi, come una lancia
dentro il deserto.

( 2 )
Passarono le ore della perplessità,
una dopo l’altra,
mentre guardavo il tuo corpo nudo
che montava
il cavallo nero e scompariva
nelle profondità.
Ma avvertì subito la nostalgia di te,
e il mal d’amore
girai su me stesso
per montare il mio cavallo rosso,
mentre mi accorgevo del sole,
che stava tramontando come un leone rosso.

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